Armenia, il gioiello del Caucaso – 22/30 settembre 2026

8 Days

Antichi monasteri cristiani, misteriosi siti archeologici, villaggi sparsi tra montagne maestose e antiche vie che collegano Europa e Asia attraverso vallate fiorite, canyon rocciosi e foreste. L’ Armenia è un Paese straordinario, dall’immenso patrimonio culturale, storico e artistico, pronto per essere scoperto; la bellezza di questa Nazione ripaga chi è alla ricerca di luoghi intatti, non ancora contaminati dal turismo di massa.

Adesioni entro il 20 giugno.

Programma

Martedì 22 settembre :
Milano-Yeveran

In mattinata trasferimento con bus privato da Alba, Borbore, Canale, San Damiano, Asti e Alessandria all’aeroporto di Malpensa

Ore 15.50: partenza con volo diretto Wizzair per Yeveran

Ore 22.00: Trasferimento in hotel e pernottamento

Mercoledì 23 settembre :
Yerevan

Dopo la prima colazione, inizio del tour della città di Yerevan con il Parco della Vittoria, dove si trova la grande statua dedicata a Madre Armenia e dal quale si può ammirare la miglior vista della città. Proseguimento a Cascade Complex, l’immensa scalinata che collega la parte bassa della città alla sua parte alta e che ospita al suo interno il museo d’arte contemporanea di Gerard Cafesjian. Da qui con una passeggiata si arriva alla piazza del Teatro dell'Opera e, percorrendo la via pedonale di North Avenue, fino a Piazza della Repubblica, il cuore di Yerevan e dell’Armenia, circondata dagli edifici più belli della città, dove lo stile staliniano incontra l’architettura armena. Visita del Museo di Stato di Storia Armena, uno dei migliori musei della ex Unione Sovietica, che dà un'idea approfondita della cultura e della storia dell'Armenia a partire dal III millennio a.C. fino ai giorni nostri.

Pranzo e visita alla distilleria Ararat per una degustazione del famoso cognac armeno, che si dice fosse il preferito da Sir Winston Churchill.

Cena e pernottamento.

Giovedì 24 settembre :
Yerevan – Garni – Geghard – Yerevan

Dopo la prima colazione, visita del mercato coperto di GUM, dove sono in vendita ogni tipo di spezia e tantissima frutta secca e disidratata. Visita del memoriale del Genocidio Armeno sulla collina di Tzitzenakaberd (la Fortezza delle Rondini), un complesso dedicato al milione e mezzo di armeni morti per mano dei Turchi Ottomani nel 1915. Partenza per la regione di Kotayk e per il villaggio di Garni per fare il pranzo in un ristorante locale a conduzione familiare dove si assisterà alla preparazione del Lavash, il tradizionale pane azzimo armeno nominato Patrimonio Immateriale dall’UNESCO, cotto nel tonir, il forno scavato nel terreno.

Visita del Tempio di Garni, un tempio ellenistico romano del I secolo d.C., l'unico tempio precristiano a sopravvivere dopo la cristianizzazione dell'Armenia nel IV secolo d.C. Visita del monastero rupestre di Geghard (Patrimonio Mondiale UNESCO), situato in una stretta gola e parzialmente scavato nella roccia. Il nome del Monastero, Geghard, in lingua armena significa “lancia”, poiché qui venne custodita per secoli la lancia che trafisse il costato di Cristo sulla Croce. Tempo a disposizione per visitare il Mercato Vernissage, un’occasione unica per l’acquisto di oggetti di artigianato, libri, memorabilia dell’ex Unione Sovietica e altro.

Cena con spettacolo di musica tradizionale e pernottamento.

Venerdì 25 settembre :
Yerevan – Khor Virap – Noravank – Areni-1 – Qarahunj – Goris

Dopo la prima colazione, partenza verso il sud dell’Armenia e visita del monastero di Khor Virap, dominato dal profilo innevato del grandioso Monte Ararat, in posizione suggestiva nei pressi del confine con la Turchia. Il monastero venne costruito sul luogo in cui si trova il pozzo-prigione (Khor Virap significa “pozzo profondo”) in cui nel III secolo venne rinchiuso San Gregorio l’Illuminatore, l’evangelizzatore dell’Armenia. Partenza per la regione di Vayots Dzor, caratterizzata da panorami di rocce frastagliate e vette selvagge, dove sorge il monastero di Noravank, un monastero circondato da aspre montagne rocciose di colore grigio e rosso, con al suo interno la chiesa a due piani, unica in tutta l’Armenia, di Surp Astvatsatsin, riccamente decorata da bassorilievi. Pranzo in corso di viaggio. Visita al sito archeologico di Areni-1, una grotta in cui è stata ritrovata la più antica cantina vinicola del mondo con prove di produzione del vino risalenti a circa 6200 anni fa.

Superato il passo di Vorotan, il panorama si apre sull’altipiano meridionale armeno e, prima di arrivare a Goris, sosta per la visita di Qarahunj, lo “Stonehenge d’Armenia”, un sito megalitico formato da 204 menhir che sorge su un’altura cinta da montagne, che è anche disseminato di tombe risalenti a un periodo che va dalla media età del bronzo fino all’età del ferro. Arrivo a Goris, cena e pernottamento.

Sabato 26 settembre :
Goris – Tatev – Selim – Noratus – Tsaghkadzor

Dopo la prima colazione, partenza per il Monastero di Tatev, il più grande del sud dell’Armenia, di fondamentale importanza per la conoscenza dell’arte e della cultura medioevale armena. Il complesso sorge su una fortificazione naturale a dir poco fiabesca ai margini della ripida gola del fiume Vorotan. Rientro al villaggio di Halidzor con “Le Ali di Tatev”, la funivia più lunga del mondo. Sosta a Yeghegnadzor, dove si farà il pranzo in una cantina vinicola a conduzione familiare con degustazione di vini locali armeni ottenuti da uve autoctone. Proseguimento verso l’altipiano centrale armeno con sosta lungo la strada al passo di Selim per la visita all'antico Caravanserraglio degli Orbelian, un'importante stazione lungo la Via della Seta, che testimonia la rilevanza dell’Armenia come importante snodo commerciale tra Oriente e Occidente.

Dopo aver attraversato paesaggi indimenticabili di montagne, vallate rigogliose e prati verdeggianti, si arriva al Lago di Sevan, lo “Smeraldo d’Armenia”, uno dei laghi alpini d’acqua dolce più elevati al mondo, situato a 1900 metri di altitudine. Sosta al villaggio di Noratus, il cui cimitero monumentale è famoso per i numerosi khatchkar, le pietre scolpite a forma di croce tipiche della produzione artistica armena. Arrivo a Tsaghkadzor, cena e pernottamento.

Domenica 27 settembre :
Tsaghkadzor – Sevan – Haghpat – Akhtala – Ijevan

Dopo la prima colazione, partenza per la Penisola di Sevan, sulla quale sorge il Monastero di Sevanavank, dalla quale si ammirano splendidi panorami sul lago e sulle montagne circostanti. Se il meteo lo consente, l’avvicinamento alla penisola verrà fatto con una navigazione sul lago di Sevan fino al molo sottostante il monastero. Partenza per la valle del fiume Debed, con i suoi tesori di architettura armena medievale, per visitare la chiesa fortificata di Akhtala, costruita su uno sperone roccioso circondato da elevati e profondi canyon, famosa per essere una delle poche chiese in Armenia con le pareti interne ricoperte da pitture, eseguite tra il 1205 e il 1216, annoverate tra i migliori esempi di arte bizantina al di fuori dell'Impero di Bisanzio. Visita del Monastero di Haghpat (costruito nel X secolo e oggi patrimonio UNESCO), che fu nel XII secolo il centro spirituale più importante dell’Armenia Medievale. La sua università era molto famosa in tutto il Mondo Armeno e la sua scuola di copisti e miniaturisti era tra le più rinomate dell’Armenia. Trasferimento a Ijevan, il capoluogo della regione di Tavush, dove si farà la cena nella casa di una famiglia armena con i piatti della tradizione locale preparati dalla padrona di casa. Pernottamento a Ijevan.

Lunedì 28 settembre :
Ijevan – Vill. Molokan – Vanadzor – Gyumri

Partenza per i villaggi della minoranza Molokan. Queste persone, di origine russa, praticano una forma unica di religione ortodossa cristiana, che venne dichiarata eresia alla fine dell’ottocento a causa della quale i Molokani vennero mandati in esilio ai confini dell’impero. Molti di loro si stabilirono in Armenia e ancora oggi vivono la loro vita nello stesso modo in cui si viveva più di un secolo fa. Sosta presso una delle famiglie per fare la colazione e assaggiare il tè fatto nel Samovar e per entrare in contatto con questa piccola comunità. Partenza per Vanadzor dove si farà una sosta per visitare il laboratorio di un mastro scalpellino artista dei Khatchkar, le croci di pietra scolpite secondo una tradizionale arte armena che è stata nominata Patrimonio Immateriale dell’Umanità dall’UNESCO. Proseguimento verso la Regione di Shirak, arrivo a Gyumri e visita del centro della città, rappresentato dalla Piazza Vardanants, dove si affacciano la chiesa di Yot Verk, la chiesa del Santissimo Salvatore e il palazzo del Municipio. Gyumri, anticamente nota come Kumayri, in epoca zarista come Alexandrapol, e in epoca sovietica come Leninakan, è la seconda città dell’Armenia, ed è tristemente famosa per il terremoto che la colpì nel 1988 e che causò decine di migliaia di vittime. Oggi la città si è ripresa da questo triste evento e offre a chi la visita uno stile di vita rilassato e bellissime abitazioni in tufo nero risalenti ai primi del ‘900 in stile Neoclassico e Art Nouveau.
Cena in un ristorante locale con i piatti della cucina armeno-siriana. Pernottamento a Gyumri.

Martedì 29 settembre :
Gyumri – Aknalich – Echmiadzin – Zvartnots – Aeroporto

Dopo la prima colazione, partenza per Aknalich, un villaggio popolato dagli Yazidi, una comunità di etnia curda di origine irachena che pratica una propria religione derivata dallo Zoroastrismo con influenze islamiche e cristiane. Visita del grande tempio dedicato a Melek Tawous, il Dio Pavone e proseguimento alla città santa di Echmiadzin, soprannominata il “Vaticano Armeno” perché sede del Catholicos della Chiesa Apostolica Armena. Visita della Cattedrale Mayr Ator, la più antica cattedrale cristiana nel mondo e oggi Patrimonio UNESCO, e della chiesa di Santa Hripsime, l’esempio più mirabile di chiesa tetraconca cupolata di tutta l’Armenia, costruita sulla tomba della santa martire. Visita delle rovine della cattedrale di Zvartnots (Patrimonio UNESCO), detta delle Forze Vigilanti, eretta nel VII secolo e distrutta nel X secolo a causa di un terremoto, famosa per i finissimi bassorilievi che univano simboli cristiani a simboli precristiani e costruita su un precedente sito di epoca urartea. Arrivo a Yerevan e incontro con un mastro liutaio per apprendere i segreti della produzione del Duduk, lo strumento in legno di albicocco tipico dell’Armenia nominato Patrimonio Immateriale dell’Umanità dall’UNESCO, e ascoltare il suo malinconico suono.
Trasferimento in aeroporto in tempo utile per il volo di rientro previsto alle 22.35.

Mercoledì 30 settembre :
Malpensa - Alba

Ore 01.10: arrivo previsto a Malpensa
Rientro con bus privato alle varie località.

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Armenia, il gioiello del Caucaso – 22/30 settembre 2026